I manoscritti del Servo di
Dio sono conservati nell'archivio del convento
San Francesco di Brescia, nel "Fondo
Giacomo Bulgaro", siglati ASFB-FGB.
Il Fondo è stato riordinato nel 2000
ad opera del dott. Filippo Marino Cavalleri.
Tutti i singoli fogli ed i quaderni di fra
Giacomo sono ora catalogati cronologicamente.
Il Fondo custodisce la fonte primaria per
le ricerche sulla vita del Servo di Dio,
sulla sua spiritualità e la sua mistica.
I manoscritti sono conservati
in 20 cartelle, contenenti ciascuna uno
o più fascicoli.
La prima cartella custodisce i 3 quaderni
identificati come AUTOBIOGRAFIA, scritti
da fra Giacomo nel decennio 1930-1940; le
successive cartelle contengono il DIARIO
SPIRITUALE, scritto dal 1940 al 7 gennaio
1967, solo venti giorni prima della sua
morte.
Nelle prime nove cartelle sono raccolti
154 quaderni; le altre dieci cartelle conservano
1573 "fogli volanti", dei quali
561 sono stati ricopiati da fra Giacomo
nei suoi quaderni, mentre i rimanenti 1.012
sono testi unici.
L'ultima cartella, n. 20, contiene scritti
eterogenei, relativi alla gestione della
portineria del convento, alla distribuzione
del pane ai poveri, alla contabilità
per l'acquisto di materiale necessario a
riparare le scarpe.
Gli scritti del Servo di Dio costituiscono
complessivamente un fondo di 6.809 fogli
recto-verso, quasi tutti datati.
Fra Giacomo descrisse le
esperienze della sua vita e le sue riflessioni
spirituali, sollecitato dal direttore spirituale
don Andrea Firmo Trolli e, in seguito, dai
superiori del convento. |


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