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Boario Terme, 20 giugno 2010
Carissimo Padre Leopoldo,
già una settimana ci separa dalla giornata di Sant'Antonio di Padova - giornata così arricchente e benedetta - ma il ricordo permane vivissimo nello spirito che mi richiama...al dovere di ridire a te ed alla tua magnifica Comunità la mia gratitudine, il mio affetto, la mia ammirazione. È stata una giornata di riposo spirituale grazie alla vostra "francescanità autentica" fatta dimostrazione di ricchezza umana, spirituale, liturgica e soprattutto ecclesiale. So che mi perdoni (e con te i carissimi Confratelli nel sacerdozio, così discreti ed esemplari - ho rivisto con immenso piacere il 'coreano' Padre Giancarlo) se mi riferisco in particolare agli Aspiranti: la loro contagiosa gioia di vivere nell'impegno manifesto di volersi riproporre al "loro mondo" come veri, nuovi, 'aggiornati' seguaci di Gesù alla scuola del sempre attuale Poverello di Assisi, mi ha rinfrescato un poco nelle certezze di Gesù: io sono con voi sino al consumarsi dei tempi. E bando, quindi, a tristezze e dubbi e reclami che ci avvelenano un poco lo spirito di fronte alle sofferenze così insistite della nostra chiesa..
Dillo ai tuoi confratelli e soprattutto ai "ragazzi" assicurandoli del mio affetto e simpatia che si fanno presenza, condivisione, impegno, ai piedi dell'Altare dove il Signore-Gesù diventa viatico quotidiano nella missione di privilegiati affidataci e che vuole affidare, e cioè essere strumenti degni nell'edificazione del suo Regno. Ci mettiamo sotto la protezione della Madre di Gesù, Madre della Sua Chiesa e Madre Nostra dolcissima e provvidente.
So che dirai al mio posto davanti alla tomba di Fra Giacomo una preghiera intensa: si è già manifestato nelle suppliche che per suo tramite avevo deposto ai piedi del Signore, ricco in misericordia e grande nell'amore. Ha deposto i superbi, ha esaltato gli umili, ma bisogna esserlo come lo è stato lui, degno figlio di Francesco.
Coltivo la speranza di passare, quando, possibile, ancora qualche ora con Voi. So di potere contare già sulla vostra generosa vicinanza spirituale che diventa preghiera. La mia è già assicurata.
A te, carissimo Leopoldo, l'augurio più fraterno: il Signore ti mantenga nella vera spiritualità francescana che convince e seduce perché mantenuta viva, fresca ed attuale da gente come te. A tutti ed a ciascuno in particolare "Pace e Bene" dal profondo del cuore a cui si uniscono i miei cari. In osculo sancto, +Giovanni Battista Morandini (vescovo emerito).
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