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DIARIO
SPIRITUALE
Dal 9 febbraio 1940
a venti giorni prima della morte, fra Giacomo
per obbedienza registrò la "storia
dell'anima" sua, raccontando ispirazioni
e locuzioni interiori che guidavano le sue
giornate. Finito un quaderno, lo consegnava
al superiore del convento, in attesa di
riceverne un altro per ricominciare a scrivere.
Il contenuto del diario lascia una profonda
impressione. Racconta il cammino d'un credente
che segue il Signore per vie collaudate,
sgombre dai tranelli del sentimentalismo
e del pietismo. La fede di fra Giacomo posò
su basi di solide catechesi, sul ritmo liturgico
della Chiesa e sull'imitazione del Signore,
sempre più amato. La Madonna fu la
sua "maestra", Colei che continuò
ad indicargli come santificare ogni giornata,
"in ogni piccola azione". Fra
Giacomo scrisse quanto quella "Voce"
gli suggeriva; poi desiderava che lo scritto
fosse letto dal suo padre spirituale. Il
diario riferisce solo indicazioni di vita
spirituale, prive d'ogni contenuto che possa
solleticare la curiosità o suscitare
meraviglia; registra il dialogo amoroso
di fra Giacomo con il Signore e le "voci"
celesti che lo guidarono verso la conformazione
a Gesù. E' una raccolta di "letterine
d'amore" che trattano della reciproca
passione tra il Cielo e la cella del "Poverello
di Brescia".
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